Pressione sulle micro e piccole imprese a causa dell’aumento dei tassi
Il nuovo aumento dei tassi deciso dalla Banca centrale europea mette sotto pressione le micro e piccole imprese e rischia di ostacolare gli investimenti. Lo afferma Marco Granelli, presidente di Confartigianato, commentando la stretta sui tassi operata dal Consiglio direttivo dell’istituto centrale, che ha aumentato i tassi di riferimento di 25 punti base.
Secondo Confartigianato, il costo del credito è ormai salito a 3,86%, con un incremento di 37 punti base negli ultimi quattro mesi e di 223 punti base rispetto al periodo estivo di alcuni anni fa, prima dell’avvio della serie di rialzi. Un ulteriore aumento dei tassi, avverte Granelli, rischia di ridurre ancora di più la domanda di credito e gli investimenti da parte delle imprese di piccole dimensioni.
I dati citati dall’associazione mostrano che i prestiti alle piccole imprese sono diminuiti del 4,3% su base annua, un peggioramento rispetto al calo del 4,0% registrato nei mesi precedenti. Allo stesso tempo, gli investimenti in macchinari evidenziano segnali di rallentamento: sono scesi del 2,3% rispetto al trimestre precedente e segnano una crescita annua dell’1,2%, in forte decelerazione rispetto al +6,4% rilevato nel trimestre precedente.
Granelli definisce questi segnali «un campanello d’allarme», sottolineando l’importanza degli investimenti in macchinari per la competitività del sistema produttivo e per il supporto alla doppia transizione digitale e green. I dati di Confartigianato indicano che, nell’ultimo anno preso a riferimento, le micro e piccole imprese hanno investito 42,7 miliardi di euro in macchinari: il 69,4% di queste imprese ha destinato risorse ad almeno un ambito della transizione digitale e il 21% ha investito in tecnologie green.
«Non possiamo rischiare che il costo del denaro faccia deragliare questo percorso», avverte il presidente dell’associazione. Granelli mette in guardia anche sugli effetti più ampi di una frenata degli investimenti: non riguarda solo la capacità innovativa delle imprese, ma incide sulla produttività e quindi sulla crescita economica complessiva.
Per questo, secondo Confartigianato, è necessaria un’attenzione particolare alle condizioni di accesso al credito per le imprese di minore dimensione, che costituiscono una componente essenziale del tessuto produttivo nazionale. Il presidente conclude affermando che stabilità dei prezzi e sostegno alla crescita non possono essere obiettivi alternativi: in una fase in cui le imprese devono investire per innovare, digitalizzare e rendere più sostenibili i processi produttivi, è indispensabile evitare che il costo del credito diventi un freno alla crescita.
Sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese significa, secondo Confartigianato, sostenere la produttività e la competitività dell’intero Paese.





