Confesercenti Alessandria e Promocom sostengono la Fondazione Cral nella battaglia contro la desertificazione bancaria e commerciale
Alessandria — Confesercenti Alessandria e Promocom hanno espresso pieno sostegno alla Fondazione Cral nella sua iniziativa contro la desertificazione bancaria, fenomeno che priva il territorio di servizi essenziali e ne indebolisce la tenuta sociale ed economica. Le due realtà dichiarano la loro disponibilità a collaborare, sottolineando come la loro azione sia convergente: anche loro contrastano la progressiva chiusura delle attività di vicinato, presidio fondamentale per mantenere vivi paesi, città, borghi e quartieri.
Per Confesercenti e Promocom il tema della tutela dei servizi locali — bancari, commerciali e di prossimità — è unico e trasversale. In questa prospettiva Confesercenti Nazionale sta raccogliendo firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata all’adozione di misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
Secondo elaborazioni di Confesercenti, la riduzione dei negozi fisici e l’aumento delle quote di mercato delle grandi piattaforme internazionali di e‑commerce hanno sottratto valore alle economie locali, “delocalizzando” miliardi di euro di spesa delle famiglie. Nello stesso periodo di osservazione, il commercio al dettaglio ha perso oltre centomila imprese: fenomeno che non si limita a ridurre l’offerta di beni e servizi ai residenti, ma indebolisce l’intero sistema territoriale.
Confesercenti evidenzia che lo spostamento degli acquisti dai negozi sotto casa ai grandi marketplace internazionali non è neutro per le economie locali: per ogni cento euro spesi in vendita fisica, circa settanta euro restano nel circuito economico locale attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e tassazione. Quando invece la stessa spesa si concentra sui grandi marketplace internazionali, una quota analoga di valore esce dal territorio, privando le comunità di risorse e potenzialità di sviluppo.
“La rete del commercio di prossimità funge da vera infrastruttura territoriale — afferma Manuela Ulandi, Segretaria Provinciale di Confesercenti Alessandria — Attorno a ogni attività si sviluppano posti di lavoro, redditi, immobili attivi, servizi professionali, manutenzioni, gettito locale e una rete di servizi accessibili; oltre a presidio degli spazi urbani, sicurezza e coesione sociale. La progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche, insieme al cambiamento delle abitudini di acquisto, altera profondamente questo equilibrio. L’e‑commerce è un’opportunità se si integra con la rete dei negozi, ma quando le vendite migrano sulle grandi piattaforme internazionali gran parte del valore prodotto si allontana dalla residenza dell’acquirente.”
Le organizzazioni ribadiscono l’urgenza di politiche e misure che tutelino e rigenerino il commercio di prossimità, per preservare la ricchezza che resta sul territorio, mantenere servizi essenziali e contrastare lo spopolamento commerciale e sociale delle comunità locali.





