Assocamping Confesercenti Grosseto analizza i dati nazionali del turismo all’aria aperta

Il presidente Pesciullesi fa il punto sulla stagione maremmana. Le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti Grosseto fotografano una stagione estiva complessivamente positiva per il turismo open air in Italia, con oltre 53,5 milioni di presenze registrate nei campeggi e nei villaggi turistici nel periodo di punta. Un risultato che trova numerosi riscontri anche in Maremma, ma che secondo gli operatori locali va interpretato con attenzione, perché il dato delle presenze da solo non restituisce l’intera realtà economica del settore.

«I dati nazionali rispecchiano in buona parte l’andamento dell’estate maremmana — commenta Bernardo Pesciullesi, presidente di Assocamping Confesercenti Grosseto —. Ma dobbiamo anche dire con chiarezza che lo stesso mese di massima affluenza non è stato sufficiente a colmare una situazione di difficoltà ormai avvertita trasversalmente nei diversi settori del turismo maremmano». Il problema, spiegano gli operatori, non riguarda soltanto il numero degli ospiti, bensì soprattutto la loro capacità e propensione alla spesa. La contrazione del budget delle famiglie si riflette in particolare sulle voci di spesa che accompagnano il pernottamento: ristorazione, attività aggiuntive, servizi ed esperienze. Per questo motivo una tenuta delle presenze non equivale necessariamente a una paritaria tenuta della redditività delle imprese e dell’indotto locale.

In Maremma si è osservato un aumento della componente di clientela straniera, che ha in parte compensato la maggiore frammentazione e la riduzione della permanenza media del turismo nazionale. Fenomeno positivo, avvertono però gli operatori, che richiede prudenza nell’interpretazione: la crescita della domanda internazionale potrebbe essere influenzata dalla congiuntura geopolitica globale, che ha spostato alcuni flussi verso destinazioni europee e italiane, e non è detto che questa dinamica si mantenga costante nelle stagioni future.

Il turismo all’aria aperta rappresenta una risorsa strategica per la provincia di Grosseto. Mare, natura, storia, paesaggio ed enogastronomia compongono un’offerta particolarmente coerente con le modalità di vacanza legate all’outdoor e all’esperienza del territorio. Le strutture open air presentano inoltre una caratteristica distintiva: la capacità di intercettare contemporaneamente segmenti di domanda molto diversi. «I campeggi non rappresentano soltanto un numero importante di posti letto — osserva Pesciullesi —. Al loro interno convivono praticamente tutti i target della domanda turistica: dal cicloturista che viaggia con la tenda ai camperisti itineranti, sempre più esigenti sulla qualità dei servizi, fino agli ospiti stanziali, spesso regionali, che utilizzano il campeggio quasi come una seconda casa al mare. E poi ci sono bungalow, mobile home e soluzioni glamping di fascia alta, rivolte a chi ricerca una vera esperienza nella natura con standard superiori». Questa varietà consente agli operatori di monitorare da vicino l’evoluzione della domanda e della capacità di spesa.

Secondo Pesciullesi, il segmento più stabile è ormai quello di fascia alta, il glamping, ma tutte le tipologie di clientela richiedono oggi servizi più sofisticati: la vacanza in campeggio non è più solo il ricerca di un posto letto, ma deve offrire un’esperienza completa. Partendo da queste considerazioni, Assocamping Confesercenti Grosseto chiede una riflessione estesa all’intero sistema turistico provinciale. Per aumentare competitività, durata dei soggiorni e propensione alla spesa non basta promuovere singole strutture o località: è necessario ripensare l’offerta in maniera integrata.

«Se vogliamo continuare a intercettare turisti che scelgono consapevolmente la Maremma, e non persone che semplicemente vi transitano o vi si fermano per qualche giorno, dobbiamo rivedere l’intero sistema dell’offerta — afferma Pesciullesi —. Non possiamo più pensare alla ricettività, alla ristorazione, agli stabilimenti balneari, al commercio e all’offerta esperienziale come comparti che procedono ciascuno per conto proprio. Dobbiamo creare proposte complete, integrate, accattivanti e competitive». La strategia auspicata prevede la messa in rete di ospitalità, ristorazione, spiagge, sport, natura, borghi, cultura, cicloturismo, produzioni locali ed esperienze.

La promozione territoriale, avverte l’associazione, se resta frammentata non è sufficiente: prima di raccontare una destinazione bisogna essere certi di poter offrire concretamente ciò che il turista si aspetta di trovare. Un altro nodo cruciale è rappresentato dalle infrastrutture e dall’accessibilità. L’immagine della Maremma autentica e incontaminata costituisce un valore, ma non è da sola sufficiente: senza collegamenti adeguati per raggiungere e muoversi nel territorio sarà difficile intercettare quei flussi in grado di fare la differenza. E una volta attratto il visitatore, occorre offrire motivazioni concrete per trattenere, fidelizzare e far tornare il turista.

Il tema assume ulteriore rilievo in un contesto caratterizzato da soggiorni più brevi, prenotazioni sempre più last minute e crescenti costi di gestione per le imprese, che devono anche affrontare una maggiore complessità organizzativa. Per questo Assocamping Confesercenti Grosseto individua alcune priorità: una maggiore integrazione tra i comparti turistici, la costruzione di un brand Maremma unitario e riconoscibile, l’innalzamento della professionalità dell’accoglienza e lo sviluppo di iniziative capaci di prolungare concretamente la stagione.

Pesciullesi sottolinea come il turismo open air, grazie alla combinazione tra ambiente, sport, cicloturismo, natura, cultura ed enogastronomia, potrebbe rappresentare uno degli strumenti più efficaci per la destagionalizzazione. Tuttavia, per rendere efficaci queste politiche sarà necessario accompagnare gli investimenti delle imprese con interventi pubblici mirati: incentivi, regole più semplici, chiare e certe che permettano agli operatori di investire, innovare e adeguarsi rapidamente agli standard richiesti dal turismo internazionale. Tra gli ambiti prioritari di intervento individuati vi sono la digitalizzazione, l’efficientamento energetico, la riqualificazione delle strutture e l’ampliamento dei servizi. Questi aspetti saranno determinanti per sostenere la competitività del sistema open air nei prossimi anni.

«La Maremma possiede tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per il turismo all’aria aperta — conclude Pesciullesi —. Ma dobbiamo passare dalla semplice somma delle singole offerte a un vero sistema turistico territoriale. La sfida non è soltanto aumentare le presenze: è fare in modo che il turista scelga la Maremma, rimanga più a lungo, utilizzi i servizi del territorio e abbia un motivo per tornare. Solo così le presenze potranno tradursi realmente in maggiore valore per le imprese e per tutta l’economia locale». Assocamping Confesercenti Grosseto annuncia infine che saranno resi disponibili nei prossimi giorni ulteriori elementi di confronto, con il lancio della quarta edizione del sondaggio «Maremma & Turismo», rivolto alle attività commerciali e turistiche di alcuni comuni della provincia, per raccogliere ulteriori dati e osservazioni utili alla definizione di politiche e progetti condivisi per il rilancio e lo sviluppo sostenibile del territorio.